A partire da ieri, 12 febbraio, Tidal offre agli utenti la possibilità di bloccare la visualizzazione di artisti e brani in playlist curate. Questo segue le orme di Spotify, che ha presentato una funzionalità simile il mese scorso.

Su Tidal, la funzione di blocco funziona per i prodotti all’interno degli algoritmi della piattaforma di streaming, My Mix, Artist e Track Radio. Per rimuovere il contenuto che si presenta su queste playlist, gli utenti semplicemente possono premere l’icona del “blocco” che appare sulla pagina “in riproduzione”. Da lì, possono scegliere se bloccare la traccia specifica o l’intero catalogo dell’artista. In caso di ripensamenti, il contenuto può essere sbloccato nelle impostazioni.

La nuova funzionalità arriva dopo le crescenti preoccupazioni dei fan su come i servizi di streaming dovrebbero gestire la musica di artisti con un passato inquietante. Si fa riferimento a nomi come R Kelly, l’artista R & B che ha affrontato anni di accuse di cattiva condotta sessuale, o XXXTentacion, il rapper ucciso che è stato accusato di violenza domestica.

Lo scorso maggio, Spotify ha portato avanti una politica pesante da questo punto di vista, che ha rimosso tutta la musica di R Kelly dalle playlist di proprietà e gestite del servizio di streaming.

La decisione ha suscitato reazioni da parte di alcuni dell’industria musicale. Molti si sono preoccupati del fatto che Spotify stesse assumendo il ruolo scivoloso di giudice. Kelly, infatti, non è mai stato condannato per nessun crimine. Alla fine di tutto, Spotify ha mollato l’iniziativa.

Per entrambe le piattaforme, la nuova funzione di blocco sembra mettere finalmente la decisione nelle mani dell’utente.