Stolen Goods Records, nasce l’etichetta di musica elettronica dall’incontro tra Asian Fake e Lele Sacchi

In occasione della partenza di questo nuovo progetto, l’etichetta pubblicherà “Volume 0”, il prossimo 8 luglio
Lele Sacchi
Lele Sacchi, foto ufficio stampa

È nata Stolen Goods Records, nuova etichetta discografica dedicata alla musica elettronica. Asian Fake e Lele Sacchi hanno creato un progetto per “corpi e vibrazioni” dei clubber.


Da un lato Asian Fake, casa discografica che negli ultimi anni ha fatto parlare tantissimo di sé, puntando su artisti come Venerus e Coma Cose in tempi non sospetti. Dall’altro Lele Sacchi, che da metà anni ’90 propone alcuni fra i sound più particolari della scena, al punto da diventare un icona della dj culture per il pubblico italiano.


L’immaginario e il riferimento estetico di Stolen Goods vanno nella direzione delle cassette mixate e duplicate, dei CD masterizzati e lanciati dalle consolle. Ma anche dei rave illegali, dei re-edit e dei bootleg prodotti “dj’s only”.

Per festeggiare la nascita del progetto, Stolen Goods presenta anche la sua prima pubblicazione, Volume 0. Il disco conterrà 12 tracce, con 12 artisti che daranno il senso della direzione musicale dell’etichetta.

Nell’album, che vuole offrire una prima chiave di lettura sul gusto sonoro dell’etichetta, oltre allo stesso Lele Sacchi, saranno presenti: Bawrut, Funk Rimini, Nic Sarno, Industrial Romantico, Elisa Bee, Dj Rocca. E ancora Ruff Stuff, Plastica, Artizhan, Rogue D, Tyree Cooper e Sickarone.

Volume 0 di Stolen Goods sarà pubblicato in versione digital il prossimo 8 luglio.


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