Soundreef si rafforza: annunciato l’ingresso in CISAC

Nonostante un anno complicato, Soundreef si è dimostrata all’altezza, come attesta il posizionamento internazionale che sta raggiungendo
Davide d’Atri, fonte: ufficio stampa

Nonostante le difficoltà manifeste, il 2020 ha permesso a Soundreef di togliersi parecchie soddisfazioni e di emergere prepotentemente come valida alternativa ai sistemi noti.

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Vi avevamo già parlato di diversi importanti ingressi (come quelli di Sfera Ebbasta e Takagi e Ketra) nella realtà musicale indipendente di gestione dei diritti d’autore fondata a Londra. Non solo. Il CEO e founder Davide D’Atri rientra tra i dieci Business person of the year scelti da Fortune Italia tra le migliori startup.

Nelle ultime ore è stata però ufficializzata un’altra importante notizia, che implica un rilevante rafforzamento a livello internazionale. Soundreef è stata infatti ammessa in CISAC, la Confederazione Internazione delle società di autori e compositori, in qualità di Rights Management Entity.

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Fondata nel 1926, CISAC è un’organizzazione non governativa e no profit basata in Francia, il network più importante al mondo di società che si occupano di diritto d’autore.

Con i suoi 232 membri distribuiti in 121 paesi, CISAC rappresenta più di 4 milioni di creators che operano in tutti i campi artistici: musica, audiovisivo, teatro, letteratura ed arti visive. Ha come mission il rafforzamento e lo sviluppo della sua rete internazionale di società di collecting anche tramite lo scambio di dati tra nazioni, e in generale la promozione di tutele legali per il diritto d’autore.

L’ingresso in CISAC rende più capillare la presenza di Soundreef a livello intercontinentale, aprendo nuove importanti possibilità di collaborazione con autori ed editori stranieri.

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