Numero Uno: rinasce l’etichetta che fu di Lucio Battisti

Sotto l’egida di Sony Music Italy torna in vita una delle label che hanno fatto la storia della musica italiana. Il progetto è stato presentato durante la Milano Music Week 2020
Lucio Battisti - Numero Uno

La Numero Uno torna in vita per pubblicare nuova musica. Il progetto è stato presentato ufficialmente ieri durante la Milano Music Week 2020. La storica etichetta fu fondata da Mogol nel 1969 e pubblicò – fra gli altri – i dischi di Lucio Battisti, PFM, Formula 3, Ivan Graziani. Oggi, sotto l’ala protettiva di Sony Music, pubblicherà i lavori di alcuni dei cantautori più talentuosi del nostro tempo.

«Riaprire una label come la Numero Uno significa confrontarsi con una realtà incredibile e, per molti versi, irripetibile», ha detto in conferenza stampa Stefano Patara, Executive Director Legacy & Strategic Marketing di Sony Music Italy. «Quella cosa non si può più rifare: le condizioni sono completamente diverse, così come il panorama musicale e le modalità di fruizione. Ma nonostante le differenze, crediamo che una label che voglia dare spazio a voci indipendenti (pur nel dialogo con una major) anche oggi possa avere molto senso. Vogliamo costruire un luogo in cui il successo sia il risultato di un percorso organico, senza condizionamenti. Un luogo in cui le cose siano valutate non per quello che producono ma per quello che valgono».

Il roster della nuova Numero Uno

È stato annunciato il roster dei primi artisti a contratto con l’etichetta. I nomi sono quelli di alcuni dei più rappresentativi protagonisti del cantautorato italiano degli ultimi anni: Colapesce e Dimartino, La Rappresentante di Lista, Fadi, Gianluca De Rubertis, Camilla Magli, Marco Castello, Iosonouncane.

«Numero Uno è sinonimo di una creatività inarrestabile, di entusiasmo contagioso. Questa nuova Numero Uno vuole valorizzare la forza e la qualità delle etichette», ha dichiarato Sara Potente, A&R manager di Sony Music Italy e direttrice artistica del progetto. «Per me queste nuove firme sono i pilastri dell’ultimo decennio, che faranno le fondamenta della Numero Uno. Noi prendiamo tre parole: avanguardia, innovazione, ricercatezza, cose che abbiamo trovato forti e chiare in questi artisti».

E ha continuato: «La prima uscita della Numero Uno è già stata pubblicata a giugno, ed era I Mortali di Colapesce e Dimartino, ma non avevamo ancora annunciato l’etichetta. Invece proprio stasera uscirà il nuovo singolo di Iosonouncane, Novembre. Con La Rappresentante di Lista abbiamo nove anni di carriera, quattro dischi all’attivo, li abbiamo visti sul palco di Sanremo… Per noi sono un pop altissimo all’interno di Numero Uno».

Iosonouncane ha commentato così il suo coinvolgimento nel progetto: «La Numero Uno è associata a Battisti, il musicista che rappresenta per eccellenza l’idea di un percorso possibile. L’obiettivo dovrebbe essere quello di ereditarne l’attitudine, che sarebbe già tanto». Gli ha fatto eco Colapesce: «Sono cresciuto con i dischi di Battisti. L’ultima uscita di Numero Uno prima della nostra era il suo album Hegel…».

Colapesce e Dimartino

Le ristampe

La rinascita della label passa anche dalla riscoperta degli album che ne hanno fatto la storia. Sony Music lancerà una prima serie di ristampe, comprendente: Questo Folle Sentimento / Avevo una Bambola Rock dei Formula 3, primo 45 giri dell’etichetta; Rock dei Flora Fauna e Cemento; due titoli di Lucio Battisti, ossia l’album Lucio Battisti, la Batteria, il Contrabbasso, Eccetera e il singolo La Canzone del Sole / Anche per Te; la raccolta Collezione Numero Uno che raccoglie i singoli dei nomi di punta della label. Tutti i titoli saranno in uscita venerdì 11 dicembre e sono già disponibili in pre-order.

La storia di Numero Uno

Numero Uno viene fondata nel 1969 da Giulio Rapetti (in arte Mogol), suo padre Mariano Rapetti (in arte Calibi) e il produttore Alessandro Colombini. A loro si affiancano Lucio Battisti (all’epoca 26enne), Claudio Bonivetto, Franco Daldello e Carlo Donida. A Mara Maionchi va l’incarico di addetta stampa.

L’etichetta viene distribuita da RCA. Pur non essendo una vera etichetta indipendente, ha avuto un management indipendente (almeno fino al 1975 circa), propri produttori e una forte immagine unitaria, fino ad essere considerata una delle più caratteristiche etichette italiane di sempre. Il logo è disegnato da Guido Crepax: un numero uno di colore bianco in un cerchio arancione, su fondo verde.

La sede storica dell’etichetta è stata in Galleria del Corso: si tratta di un indirizzo importante per la storia della musica a Milano. Al civico 2 e al civico 4 erano numerose le attività legate alla discografia e alle edizioni musicali.

È del 1969 il primo 45 giri: Questo Folle Sentimento / Avevo una Bambola dei Formula 3. Oltre a loro, tra le prime firme dell’etichetta, ci sono altri grandi nomi in ambito prog: PFM, La Verde Stagione, l’Anonima Sound (di cui fa parte anche Ivan Graziani, che pubblicherà poi con l’etichetta anche i suoi lavori solisti), i Computers (che hanno pubblicato nel ’70 la versione italiana di Space Oddity di David Bowie con testo di Mogol, dal titolo Ragazzo Solo, Ragazza Sola).

Ma il nome di punta della label è sicuramente quello di Lucio Battisti, che con essa pubblicò i suoi dischi a partire dal 1972. L’immenso catalogo dell’etichetta comprende inoltre le produzioni di Adriano Pappalardo, Bruno Lauzi, Edoardo Bennato, Tony Renis, Flora Fauna Cemento, Eugenio Finardi, Mango.

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