L’Arabia Saudita investe 500 milioni di dollari in Live Nation

Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita ha acquisito una partecipazione del 5,7% in Live Nation, società particolarmente colpita dalla pandemia da Coronavirus
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Marcus Neto/Unsplash

Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita “Public Investment Fund” ha acquisito una partecipazione del 5,7% in Live Nation, la società madre di Ticketmaster.

L’investimento è stato di 500 milioni di dollari

L’acquisto di 12.337.569 azioni è stato reso noto ieri, lunedì 27 aprile.

Considerato il valore delle azioni di Live Nation al momento, si può stimare l’investimento in 500 milioni di dollari. L’ufficializzazione della notizia ha fatto schizzare il valore delle azioni di Live Nation di oltre il 2% in apertura di contrattazioni.

Live Nation e le difficoltà a causa del Coronavirus

Live Nation ha sofferto particolarmente la nuova pandemia da Coronavirus: erano infatti moltissimi i concerti e gli eventi sportivi programmati in ​​giro per il mondo. La società si è trovata citata in giudizio vista la sua riluttanza nell’offrire rimborsi completi ai clienti, sebbene abbia modificato le proprie politiche di rimborso per affrontare tali reclami.

La società ha intrapreso azioni per rafforzare la propria liquidità durante la crisi. Tra queste c’è l’apertura di un nuovo conto di credito rotativo da 120 milioni di dollari, la modifica di un contratto di credito esistente e la riduzione significativa dei costi, comprese le riduzioni salariali.

Gli investimenti del governo saudita

L’investimento in Live Nation è il secondo da parte del governo saudita questo mese in un’industria colpita duramente dalla pandemia. Il fondo di investimento pubblico saudita ha acquisito anche una quota di 775 milioni di dollari in Carnival Cruises.

L’Arabia Saudita aveva cercato di rafforzare la propria industria turistica prima che la pandemia impedisse di fatto i viaggi internazionali. Gli eventi dal vivo e i concerti erano stati una parte importante di quella strategia. Lo scorso ottobre i BTS – superstar del K-pop – sono diventati la prima band straniera ad esibirsi in uno stadio nel paese.

I precedenti dopo l’omicidio di Jamal Khashoggi

Questo investimento potrebbe avere una ragione ben precisa. Infatti, il paese è stato ampiamente criticato dopo l’omicidio di Jamal Khashoggi giornalista saudita ucciso nel consolato di Instanbul su ordine (lo ha riferito la commissione di esperti nominata dalle Nazioni Unite sul caso) del governo saudita.

Questo raccapricciante omicidio aveva portato Ari Emanuel – presidente di Endeavour (agenzia delle star di Hollywood, il gruppo che rappresenta la più grandi stelle del cinema e della TV USA, ndr) – ad annullare l’investimento che aveva fatto il fondo sovrano dell’Arabia Saudita (il PIF) grazie alle negoziazioni del principe ereditario Mohammed bin Salman.

*Questo articolo è originariamente apparso sul The Hollywood Reporter.

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