Internet e copyright: approvata da Strasburgo la direttiva europea

Approvata dall’Europarlamento con maggioranza netta la direttiva che regola la diffusione online di contenuti protetti da copyright
Cosa accadrà in Europa dopo la riforma sul copyright?

Con 438 voti a favore, 226 contrari e 39 astensioni, il Parlamento europeo approva la proposta di direttiva del diritto d’autore nel mercato unico digitale. Un risultato inaspettato, visto che nell’ultima votazione, a luglio, avevano prevalso i “no”. Ora l’obiettivo, in armonia con il principio fondamentale della libertà d’espressione, è quello di garantire un’equa remunerazione a chi crea contenuti protetti da copyright e diffusi sulle grandi piattaforme di condivisione online.

Gli articoli più discussi

Al centro dei contrasti vi erano due articoli, l’11 e il 13. Il primo (Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale), divenuto noto come “link tax”, obbliga le piattaforme online che pubblicano link a pubblicazioni di carattere giornalistico a munirsi di una licenza rilasciata dal detentore dei diritti, il quale può “reclamare una quota del compenso previsto per gli utilizzi dell’opera”. Il secondo (Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti) prescrive un controllo preventivo dei contenuti in upload da parte delle piattaforme, onde evitare violazioni di copyright. Una misura che, per coloro che sono contrari alla direttiva, rischierebbe di intaccare la libera circolazione di informazioni sul web.

Le reazioni

Così commenta Enzo Mazza, CEO di Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana): “Il Parlamento europeo oggi ha scelto la cultura: un grande passo per lo sviluppo dell’industria musicale e degli artisti nell’era digitale. Ora ci aspettiamo che il Governo italiano appoggi il testo bilanciato approvato oggi nel negoziato che si svolgerà nel Consiglio EU”.

Soddisfazione anche per Claudio Ferrante, presidente della società di distribuzione Artist First: “L’approvazione della riforma in toto è un passaggio fondamentale per tutto il mondo creativo e dell’informazione. L’approvazione dell’Art. 13 e delle sue indicazioni è un traguardo importantissimo per noi imprenditori della musica, per gli artisti e per tutta l’industria discografica. Da oggi si torna a dare il giusto valore alle cose”.

Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia, ha dichiarato: “Finalmente la massima espressione rappresentativa del popolo europeo ha dato il via libera alle nuove regole sul copyright che, tra l’altro, consentiranno di mettere fine al far west che ha regnato sino ad oggi nel mondo digitale. Un voto netto e significativo: è passato il miglior compromesso possibile”.

Anche per gli enti internazionali si tratta di un traguardo importante. “L’IFPI – si legge in una nota dell’International Federation of the Phonographic Industry – si unisce agli altri membri della comunità creativa nel ringraziare il Parlamento europeo per il lavoro svolto su questa proposta nelle circostanze più difficili e si congratula con il relatore Axel Voss, deputato al Parlamento europeo, per una prestazione eccezionale. Ora siamo impazienti di lavorare con le tre istituzioni nel prossimo trilogo per garantire che il Value Gap sia effettivamente chiuso”.

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