Playlist per cucinare, allenarsi, rilassarsi: cosa ascoltiamo ora su Spotify

Uno studio di Spotify mette in luce i nuovi comportamenti nello streaming durante la quarantena. Anche se dall’America emerge come i dati si siano abbassati
Uno studio di Spotify analizza che cosa ascoltano le persone in quarantena
Uno studio di Spotify analizza che cosa ascoltano le persone in quarantena

In molti hanno pensato che lo stare chiusi in casa di questo periodo potesse portare a un aumento del consumo musicale, sia dei supporti fisici come dischi e CD sia dello streaming.

Ma, mentre del primo caso non possiamo avere notizie certe di quello che la gente mette sul proprio giradischi o nel proprio lettore CD (quello che è sicuro ed è logico è che le vendite sono crollate), nel secondo caso giungono dati abbastanza concordi. La gente in quarantena non ascolta in modo particolare la musica in streaming. O sicuramente l’ascolta in maniera differente.

Billboard US riporta come nella seconda settimana di chiusura negli Stati Uniti, quindi dal 19 al 26 marzo, il calo dello streaming non sia stato così brusco. I flussi sono scesi a 24,32 miliardi, 0,5% in meno rispetto ai 24,45 miliardi della settimana precedente. La prima settimana, infatti, quella dal 12 al 19 marzo aveva riportato un calo del settore del 3,5%. I generi che negli Stati Uniti sono andati forti, sempre secondo Billboard US, sono stati il jazz, la New Age, la world music, la dance, il blues, la musica per bambini e il Christian rock. Gli ascolti del rock, della musica latin, R&B e dell’hip-hop sono calati ancora rispetto alla prima settimana, ma non così tanto. Di certo sono i generi meno ascoltati in questo momento sui servizi in streaming.

Prendendo in analisi soltanto il caso Spotify si può leggere come in uno studio messo a punto dal servizio svedese a livello globale sia emerso che in molti prima ascoltavano Spotify soprattutto mentre andavano al lavoro. E nelle ultime due settimane, per ovvie ragioni, non può essere più così.

Musica per cucinare

Lo studio sugli ascolti ha messo in luce come siano aumentate moltissime le playlist a tema cucina e faccende domestiche come “Musica per cucinare” “Cucinare felici” “Cucinare con la musica” e via dicendo. Questo ovviamente corrisponde alle abitudini delle persone focalizzate in modo particolare su queste attività casalinghe.

Podcast per informarsi

Un altro trend che ha registrato Spotify riguarda l’aumento dei podcast: di quelli che trattano salute, benessere e relax ma soprattutto di quelli che parlano di COVID-19, perché le persone in questo momento vogliono essere assolutamente informate su quanto sta accadendo intorno a loro.

Per quanto riguarda il mood delle playlist che vanno di più in questo periodo lo studio evidenzia come siano vincenti tutte quelle a tema relax, chill out etc etc.

Playlist sì, ma insieme

E per quanto riguarda l’utilizzo delle playlist la società di streaming svedese sottolinea come stiano aumentando molto quelle collaborative: la gente è distante ma cerca qualsiasi mezzo per stare più vicina. Come aumentano le videochiamate quotidiane su qualsiasi supporto, da Zoom a Google Meet, così si cerca di fare delle sessioni di jam virtuali. E poi, naturalmente, gli ascolti vengono molto più condivisi rispetto a prima sui social, soprattutto Snapchat e Instagram.

Smart working? Figli calmi

Altra nuova abitudine che sta condizionando gli ascolti è quella del tempo trascorso insieme ai figli. Il che spesso per molti significa una cosa sola: cercare di tenerli buoni mentre si deve lavorare. Dopo che erano state lanciate le playlist per gli animali, ora sono alle stelle gli ascolti di contenuti Kids & Family e di musica che possa aiutare i bambini a dormire o a stare tranquilli, anche musica classica.

Workout a manetta

Gli utenti di Spotify a casa stanno anche cercando di fare più esercizi, quindi impazzano anche le playlist di fitness.

Infine, quali artisti vengono più streammati? I concerti sono stati rimandati e molti artisti si sono organizzati con delle dirette via Instagram, Facebook o quando possibile televisive. Spotify ha notato che alla fine dei concerti virtuali i fan cercano i loro artisti preferiti così come capita quando li vedono veramente dal vivo. James Blake, Indigo Girls, Ben Gibbard, Chloe x Halle, Code Orange e Jewel sono stati particolarmente attivi con i loro concerti in streaming e così anche gli streaming dei brani sono stati premiati.

Canzoni dai balconi=più stream

Infine, hanno avuto un gran successo anche i brani che sono stati cantati dai balconi, soprattutto in un primo momento, quando erano esplosi i flash-mob per sentirsi più vicini nei primi giorni della quarantena. Il 13 marzo, si è registrato un aumento dell’820% della canzone Abbracciame, mentre il giorno seguente gli stream di Azzurro sono saliti di oltre il 715%. In Spagna, il brano degli anni ’80 Resistiré (I Will Resist) del Duo Dinamico ha raggiunto un aumento del 435% a partire dal 15 marzo, dopo che i video hanno iniziato anche a circolare sui social media.

Ultima curiosità: gli stream di Don’t Stand So Close to Me dei Police hanno avuto un picco del 135% di streaming nelle ultime settimane.

Tutto cambia. Anche se rimaniamo fermi a casa.

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