Chi ha ballato con entusiasmo il revival della musica soul, jazz e funk a metà degli anni ’80 non potrà dimenticare i nomi dei numerosi artisti di talento che si presentarono sulla scena musicale grazie all’etichetta Acid Jazz. E adesso sono arrivati i trent’anni di vita di questa iconica label che giustamente Billboard Italia vuole celebrare.

Corduroy

I Corduroy

Qual è la vostra storia in breve?

La Acid Jazz Records nacque dall’esplosione acid dei tardi anni ’80. Adoravamo il sound e l’atmosfera ma presto ci annoiammo della musica acid house. Per scherzo, abbiamo dato vita alla nostra etichetta con pubblicazioni jazz, funk e soul ma con la trovata di aggiungere la parola “estranea” acid. L’etichetta fu subito un successo e sembrò catturare perfettamente l’essenza dei tempi. La musica che pubblicavamo sembrava perfettamente adatta per il dancefloor e in seguito all’enorme successo dei Jamiroquai aprimmo il nostro club, il Blue Note, che ebbe grande successo e fu il primo di una nuova generazione di locali della zona di Hoxton a Londra.

Ci fai una lista di alcuni dei più recenti successi commerciali e delle più importanti pubblicazioni in arrivo? E magari anche alcune soddisfazioni dell’ultimo periodo, magari nel feedback su qualche ristampa.

Quest’anno l’etichetta celebra il suo 30esimo anniversario e per festeggiare abbiamo un’intera serie di pubblicazioni ed eventi speciali spalmati nel corso dell’anno! L’inizio è stato segnato da una nuova compilation firmata da me e dal mio buon amico Martin Freeman, l’attore. Intitolata Jazz on the Corner, è un piacevole mix di diversi stili di jazz. L’album ha riscontrato ottime vendite ed è un inizio incoraggiante! Ho appena finito di registrare un album per un nuovo cantate soul che ho scoperto, Leville. Ha una voce incredibile e scrive canzoni favolose. Ho usato solo strumenti reali e ha davvero quel classico stile soul. Stiamo per pubblicare il primo album da vent’anni a questa parte dei vecchi eroi della Acid Jazz, i Corduroy. Loro si separarono nei tardi anni ’90 dopo una carriera di successo (con la pubblicazione di tre Dischi d’Oro con la Acid Jazz e il conferimento del prestigioso premio dei lettori di NME come “Best British Live Band”). Dean Rudland ed io eravamo dei fan talmente sfegatati che li abbiamo convinti a tornare insieme. L’album è nel loro stile classico e il nuovo singolo è mixato dai Calibro 35! Le superstar della Acid Jazz The Brand New Heavies sono in fase di registrazione di un nuovo album con un’intera schiera di leggendari vocalist per una pubblicazione nel corso di quest’anno (purtroppo non posso dirvi chi sono i cantanti per ragioni contrattuali ma posso dire che sono alcuni fra i più grandi e cool del mondo! È davvero entusiasmante).

Eddie Piller e Dean Rudland

Eddie Piller e il suo label partner Dean Rudland nel quartiere generale di Acid Jazz

Ma non si tratta solo del passato. Alla Acid Jazz abbiamo sempre provato a mescolare i migliori stili del passato con idee fresche e abbiamo un paio di giovani band che stanno registrando in studio i loro album d’esordio. Qui a Londra in questo momento c’è una scena jazz underground molto calda ed entusiasmante. È la prima volta che vedo un giro così vivace di giovani musicisti jazz dai giorni d’oro della scena acid jazz di metà anni ’90. Senz’altro tempi esaltanti!

La Acid Jazz ha sempre provato a pubblicare il soul e il funk classici del passato e al momento abbiamo ripubblicato il catalogo di Leroy Hutson. È sempre stato il mio artista soul preferito e abbiamo un’antologia, una serie di 45 giri e stiamo pubblicando tutti i suoi album su vinile per la prima volta dagli anni ’70. Stiamo anche pubblicando materiale raro della funk band dei tardi anni ’60 Leon’s Creation e la leggenda latin Tito Puente. Aggiungete a ciò una serie di riedizioni in vinile delle nostre produzioni come Mother Earth, Smoove, Corduroy e The James Taylor Quartet e capirete che abbiamo un programma di pubblicazioni molto intenso per il nostro 30esimo anno! Teneteci d’occhio.